Chi sono

Non ricordo un giorno che non abbia disegnato, costruito o creato qualcosa, fin da quando ero una bambina. Finito il liceo classico a Napoli mi iscrissi a legge per volontà di mio padre; finì con un esaurimento nervoso e un anno sabbatico per ritrovarmi.

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Nel 1990 mi iscrissi al corso di grafica progettuale allo IED di Roma, dal quale uscii quattro anni dopo con una tesi dal titolo Interzona — analisi di un nuovo modo di organizzazione del sapere e degli scambi intellettuali; questo fu lo studio più vicino all’arte che riuscii a raggiungere. Col senno di poi avrei scelto il corso di illustrazione.

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In questo rutilante periodo, durante le vacanze estive e invernali, lavoravo nei bar e negli alberghi di Ortisei, dove ho conosciuto tra l’altro i pazzeschi scultori del legno altoatesini, e imparavo a rinnegare la preziosa lentezza partenopea.

Negli anni ho poi rincorso e sfiorato l’arte mille volte, quasi sempre da autodidatta e a singhiozzo, continuamente distolta dal mio karma, da una vita molto piena e quasi sempre complicata e febbrile, e con alterni risultati. Alcuni anche interessanti.

Sono stata e sono un grafico free lance per interzona design, e ho fondato un blog e poi un’associazione non profit per il consumo consapevole che si chiama il pasto nudo, nata con lo scopo di aprire gli occhi a chi lo desidera, ufficialmente sul mondo del cibo, ufficiosamente per uscire da Matrix.

Alle soglie dei cinquant’anni mi sono casualmente imbattuta nell’embroidery art, inizialmente per decorare dei grembiuli vintage di un caro amico stilista, poi mi sono intestardita sempre di più, fino a quando mi sono ritrovata a sperimentare con aghi, stoffe vintage e fili di cotone biologico montati su rocchetti di legno.

Attraverso questa tecnica così affascinante sto recuperando la lentezza che avevo incautamente abiurato, e ho ritrovato la bambina che in un appartamento a vicolo San Mandato a Napoli imparava dalla nonna sarta a fare il nodino al filo di cotone. Dovrei dire che i cerchi si chiudono, ma credo molto di più alle spirali.