Artist statement

Sono innamorata dell’arte in ogni sua forma, anzi trovo che ogni cosa sia arte, se guardata da una certa prospettiva.
L’embroidery art però trascende da qualsiasi altro mezzo io abbia utilizzato; non riesco a credere di aver trovato questa forma d’espressione solo nella seconda metà della mia vita.

nubi in progress

Un indizio avrebbero dovuto darmelo i cassetti di casa, pieni di vecchi tessuti di ogni sorta, recuperati da corredi del secolo scorso; alcuni mai utilizzati, altri così consumati da avere solo una trama sfilacciata. Asciugamani, lenzuola, strofinacci, sacchi per i cereali, tovaglioli, sudari, fazzoletti e scampoli che non osavo utilizzare, perché avevano qualcosa di troppo prezioso, di sacro, avevano bisogno di calma, di riposo, del giusto momento.

parannanza

Ho dovuto ricamare i grembiuli di un mio caro amico stilista per accorgermi di quanto mi piacesse toccare la trama dei tessuti, ascoltare il sussurro del filo che passa attraverso la stoffa e la fa vibrare leggermente, annusare il profumo del cotone, del lino, della canapa asciugati al sole, senza altri odori, solo tessuto, sole e vento.

parannanza

Ho ricevuto due regali importanti dal ricamo: la possibilità di fare arte senza inquinare la terra che tanto amo e rispetto, e la riscoperta della lentezza napoletana alla quale avevo rinunciato da decenni. Senza lentezza non si può ricamare, il ricamo è decisamente una slow art. Oltre a essere un’arte antica, molto appropriata per una che si sente anziana dalla culla.

ago e filo

Intreccio sui tessuti ciò che più amo; principalmente le forze della natura, le nuvole, il vento, le piante, animali esistenti e non; ma anche qualcosa di astratto, che proprio nella sua intangibilità racchiude il significato più importante, per me: la libertà di vedere in esso ciò che si è, come in uno specchio.

nubi

Ecco, quello che cerco di creare è proprio uno specchio, dove ognuno possa riflettere ciò che prova in un dato momento, o ciò che sente di essere. Qualcosa che quindi si ami o si odi, che tocchi nel profondo, che sia diverso per ognuno; che regali dubbi o conferme sul proprio cammino, qualcosa di molto personale e unico, evocativo, diverso da ciò che provo io.

nubi in progress

Mi piace costringere il tessuto a incresparsi, riempirsi di rughe, come vene che disegnano un reticolo sulla pelle, o percorsi che si incontrano, si incrociano e poi corrono lontani. Non voglio esprimere sofferenza, solo libertà di sentire, essere, volere, senza paura, senza costrizioni e lontano dalla mania di controllo che ossessiona l’umanità.